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Mindfulness: diario di una mente riluttante. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

meditazione

Mindfulness: diario di una mente riluttante. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

Day 1 week 3

Nuova pratica: 20 minuti di meditazione seduta e di 20 di camminata.

In quella seduta mi assale il pensiero di aver dimenticato di mandare il numero di stelline a una recensione che ho scritto. Vorrei interrompere per mandare una mail ma resisto. Lotto. E mi arrabbio perché lotto. Alla fine abbandono il pensiero: manderò la mail appena finito, prima della nuova pratica. Intanto sento bene i punti di appoggio e la mente che va e mi sorprendo a richiamarla mentre si perde fra canzoni e idee. Ma quante canzoni ci stanno nella mia testa? Sembra che aspettino tutte il momento della meditazione per saltare fuori.

Poi metto il timer e passo alla camminata. Sento bene il calore e i punti di appoggio e la cosa che mi piace di più: il passaggio di peso da un piede all’altro. Visto che ho sempre fatto camminate consapevoli danzando da espressione corporea al butoh mi viene in mente una camminata sui Concerto Brandeburghesi di Bach e non mi molla più. Intanto mi godo il passaggio di direzione, provo a fare giri lenti, ruotando sui talloni o a piccoli passi. Apro lo sguardo in modo da non mettere a fuoco nulla ma vedere tutto e ogni tanto lo becco posarsi su cose nuove: una sfumatura del quadro davanti a me, la luce che si accende nella casa di fronte. Poi mi concentro su alzare bene i piedi e sento come cuscinetti sotto la pianta. Mi piace anche se penso al nuovo capitolo da scrivere e poi alla danza che ho ripassato e non ricordo e poi alle cose di casa, quando arriveranno le luci. Ma mi piace camminare e stare. Mi viene anche il panico di aver messo il timer. Che faccio, controllo? No. E lui suona. Quasi mi dispiace.

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