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I colori dell’estate: abbigliamento e stagioni. Un esercizio di mindfulness

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I colori dell’estate: abbigliamento e stagioni. Un esercizio di mindfulness

I cieli luminosi di questi giorni di solstizio soffiano sulla notte perché arrivi più tardi possibile. Le giornate sono le più lunghe dell’anno, quelle che proprio non vogliono andare a riposare. Mentre c’è già chi si lamenta del caldo e cerca l’aria condizionata come fosse acqua nel deserto, io rinasco.

Rinasco alla pelle umida, al piacere dei vestiti leggeri di lino e cotone. Rinasco al naturale rallentamento dei ritmi, a una leggera pigrizia, al suono delle rondini che ricordano che la scuola è finita e cominciano le vacanze. Rinasco alla sveglia presto perché ci sono luce e caldo. Rinasco alla voglia di partire (no, quella non va mai via).

Noi animali a sangue freddo rinasciamo in estate, riscopriamo il piacere di un corpo non infagottato dagli abiti, sentiamo il piacere dell’aria che scorre sulla pelle, sotto le gonne, fra dita dei piedi e delle mani.

Noi animali a sangue freddo ci riconosciamo dalla cura del guardaroba estivo. Anche se l’estate dura molto meno e quindi ha bisogno di meno vestiti, noi ottimisti del calore che abitiamo al Nord Italia abbiamo più abitini che maglioni, più sandali che stivali. E ogni volta che usciamo, giochiamo coi colori, abbiniamo, siamo a nostro agio nelle stoffe leggere, quasi trasparenti.

Gli animali a sangue caldo si riconoscono perché in questi primi giorni di estate sembrano essere piombati da un altro pianeta, come se il caldo li avesse colti impreparati “proprio non me l’aspettavo” e invece in inverno sfoggiano velluti e lane, sciarpe e cappelli, calze e accessori come se gli appartenessero da sempre, con quella naturalezza e quel piacere di indossare che noi animali a sangue freddo riserviamo all’estate.

Tutto questo per dire che ognuno ha la sua stagione preferita ma tutti possiamo provare a fare un esperimento: accogliere le stagioni per quello che sono, senza irrigidirci troppo (parlo per noi estivofili) quando fa freddo, senza scarmigliarci nell’ossessione del calore quando da caldo (parlo per gli invernofili). Si può tentare una nuova morbidezza. Tanto, la buona notizia è che le stagioni passano, per tutti. E soprattutto nelle mezze, che paiono essere tornate, possiamo tutti sperimentare più l’agio del disagio. Buona estate!

 

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