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MIndfulness: diario di una mente elefante da addomesticare. La meditazione continua

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MIndfulness: diario di una mente elefante da addomesticare. La meditazione continua

Day 2 Week 10

Medito dopo colazione, scelgo la guidata. Dopo pochi minuti di ascolto di corpo mi appaiono 2 miei compagni di 4 ginnasio: stesso nome e due buffi cognomi, uno di animale e uno poco diffuso. Mi scappa un piccolo sorriso che sento negli zigomi che tirano verso l’alto. Come diavolo sono arrivati e dove sono stati in tutti questi anni non so.

Poi sento corpo, respiro. Mi arriva un prurito a una clavicola, lascio andare. Poi arriva un pesnero agli anfibi blu puffo. Li ho comprati nel 1998 per andare al gestival del cinema di Berlino. Hanno 20 anni. Anche questo chissà dove era.

Poi sento un dolore su una guancia, come un pungiglione. Non resisto e tocco. Passa ma mi attiva il cuoio capelluto a sinistra. Passa. Chissà se arriva la primavera?

Ieri ho visto palestre. Ho voglia di sentire il corpo nell’attività ginnica, ma perché non hanno finestre le palestre? Perché sono sotto terra? Lascio andare. Chissà se mi ricorderò di queste cose dopo per quando scriverò? Stamattina vorrei fare la pesa al mercato, è sabato. Sento il respiro. Arriva un ricordo di intimità fisica, parte un pensiero di calore sensuale, ritorno. Suoni, respiri, pensieri. Penso all’effetto di polvere e rumore del cantiere. Verigico che le gambe non si stiamo addormentando. Oggi devo scrivere 2 pezzi ma mi va anche di vedere qualcuno e di andare al cinema. Respiro, sento i rumori, i pensieri che vanno all’acqua, alla danza. Starnutisco, piego la testa in avanti e quando la tiro su vedo come tante stelline bianche su una parete scura. Bellissimo. Sparisce. Suona.

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