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Mindfulness: diario di una mente elefante da addomesticare. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

meditazione

Mindfulness: diario di una mente elefante da addomesticare. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

Day 1 Week 6

Già 6 settimane? La pratica non cambia. Faccio dopo cena. La camminata è piacevole e veloce: ho un po’ di tensione nel corpo. Oggi è stata una giornata impegnativa perché mi trovo in difficoltà di comunicazione con 2 persone molto importanti per me in questo momento: una a livello affettivo e una per lavoro. In entrambi a casi ho cercato di osservare le mie reazioni fisiche ed emotive e stare con quello che sento. Ma ora nel silenzio del camminare comincio a sentire tutto il peso.

Da seduta la fatica aumenta: appoggi ok, corpo ok, una specie di ansia mi avvolge le spalle e il cuore, parte una canzone, di nuovo musica classica ma non so cosa sia. Sta in sottofondo, poi se ne va. Respiro, troppo in alto, non scende. Pace, va bene quello che c’è. Penso ai compagni di meditazione, alle condivisioni, a chi cerca i pensieri e non li trova, a chi oscilla, a chi ha l’ansia, tutte cose che succedono anche a me. Poi sto con i suoni, pochissimi la sera. Mi prude una mano. Che faccio gratto? No aspetto. Cerco di non andare in opposizione. E tu prudi pure mano, se non puoi farne a meno. Se ne va. Grazie. Mi viene caldissimo, in faccia e nel corpo, Devo togliere la felpa. Vado, torno. Apro, chiudo.

Sento la testa un po’ vuota e il cuore un po’ in affanno e ho sete.

Mi perdo in un pensiero ma quando cerco di ripercorrere la strada a ritroso per capire come sono finita lì non la trovo, come quando vedo un negozio nuovo in città e non ricordo cosa c’era prima.

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