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Mindfulness: diario di una mente elefante da addomesticare. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

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Mindfulness: diario di una mente elefante da addomesticare. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

Day 4 Week 7

Medito al mattino, prima di colazione con una grande novità: il cuscino. Ieri al festival dell’Oriente dove abbiamo danzato, ho trovato un modello tailandese ripiegabile a libro. Intero sarà alto 10-12 cm ma aperto la metà, proprio come serve a me, poi è piatto e non rotondo. Ed è abbastanza rigido.

La postura è comoda e mi sento bene anche se i muscoli sono tutti doloranti o quasi dopo la danza.

Scelgo una meditazione da mezzora guidata oggi, come da consiglio, alternare una guidata ad altre pratiche per questa settimana.

Nuove cose da osservare negli appoggi dunque. Poi mi viene il dubbio di aver lasciato una sveglia alle 10 per sicurezza. Che faccio la spengo subito, interrompendo la pratica o aspetto che suoni o me ne occupo quando e se capiterà. Opto per l’ultima ma la lotta lascia uno strascico.

Il respiro mi sembra un mantice nel senso che sento i polmoni che si aprono dopo essere stati schiacciati, come se non potessero farne a meno. Non è piacevolissimo ma sto. Ci sono suoni domenicali, non cantiere ma campane in lontananza, la pioggia di marzo, qualche suono della casa, tipo il respiro del frigo. Sto. Respiro. Mi passano pensieri vari. Torno ad alcuni sogni della notte, alcuni sessuali, ricordi vaghi, viaggi. Torno qui. Come sto bene in questa postura. Parte il ripasso di un pezzo di coreografia, poi torno, poi il pensiero della sveglia, poi la pioggia, meglio mettere le galoche.

Poi la sceglia suona davvero, come un motore di un boeing nella notte. Mi sveglio, mi smedito, si dirà? Di soprassalto, spengo e torno. L’incidente attiva tutto, il cuore batte più forte, sono infastidita, parte un rimprovero, lo etichetto e lo lascio andare, poi parte il paragone col sonno. Mi sento come quelle mattine in cui un rumore ti bitta giù dal letto. Poi smetto e lascio andare tutto e torna un po’ di quiete. E suona la campana.

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