Top

Mindfulness: diario di un elefante da addomesticare. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

meditazione

Mindfulness: diario di un elefante da addomesticare. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

Day 4 Week 5

Oggi proprio non mi va. Pratico dopo colazione. La camminata è distratta, rapida, la riporto al piacere del camminare ma lei parte e va. Si canta la sua canzone che ormai è quella che arriva da qualche giorno. Una cosa pavloviana, nel senso del cane e non della danzatrice. Era la musica che partiva dopo il file della prima settimana e il mio cervello l’ha associata al meditare. Sarebbe da studiare. Comunque cammino, sbuffo, mi prude tutto, sto, vado, finisce.

Mi seggo e mi concedo di muovermi, spostare il collo della felpa, mettere un cuscinetto sotto il sedere. Il corpo c’è: sento il fresco sulle mani e sulla faccia, piccoli spilli.

Penso alle elezioni, alla danza, agli appoggi, al respiro, sono dentro un pensiero di dolore e insofferenza. Dove va la mia relazione? Per fortuna ci sono le amiche. Tra poco insegno yoga. Poi scrivo. Poi danzo. Cose che mi nutrono. Poi sto, poi vado, Mi gratto una spalla. Torno. Mi alzo per spegnere la ventola che aspira umidità. È la prima volta che mi concedo uno strappo, mi alzo, apro gli occhi, modifico qualcosa dell’ambiente e torno. Di solito sono un soldato. Posso non esserlo e forse va bene così. Mi sono piaciuta. Lascio andare. Adesso sì che si sente il suono del respiro. Potrei spegnere anche la ventola nell’altra stanza ma no, sto qui.

Il freddo, i pensieri da evitare. Se li mando via insistono di più, come le ossessioni, come i divieti, se li accolgo dilagano, prendono troppo spazio. Qual è la giusta misura?

Vado, torno, le intermittenze, la voglia di piangere, lo spazio che non è mai abbastanza, gli spifferi, le storie, i pensieri cupi, la fine, il respiro, i piedi, andare e tornare. Mi manca l’India. Andare e tornare, con gentilezza, mi prude la testa, cosa sto facendo? Il diario dello stress relazionale, la comunicazione con le persone. Non ci capiamo mai. Mi sembra tutto ambiguo. Allora sono io? Eppure una laurea, un master e un dottorato in scienze della comunicazione sociale. Che fatica. Mi serve tutto questo?

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

})(jQuery)