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La lezione di yoga: energia allo stato puro, altro che meditazione…

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La lezione di yoga: energia allo stato puro, altro che meditazione…

Su Bollywood Party la stampa, 12 gennaio 2014
http://live.lastampa.it/Event/Bollywood_Party/101776391

La lezione di yoga

La palestra
Non ho trovato molti centri yoga vicino a casa. Ho la sensazione che non se ne pratichi tanto qui anche se molti stanno seduti nella posizione del loto con le schiene drittissime. I calzolai poi stanno seduti con le ginocchia aperte e i piedi uniti davanti al pube, con spesso lacci o fili per cucire sugli alluci.
Così sono andata a provare in palestra, quella superlusso, superpulita dove ho fatto spinning.(live.lastampa.it/Event/Bollywood_Party/100314702)
Mi sono informata: è power yoga, una cosa in Italia ho sempre snobbato a favore dell’hatha yoga, lo yoga classico, quello che ti insegna a unire corpo, respiro, mente e spirito, quello che ti insegna a tenere le asana, le posizioni finché non cadi nello sforzo, quello che ti insegna a rispettare le esigenze del tuo corpo, cercando di non far viaggiare troppo lontana la mente ancorandola al corpo attraverso il respiro, quello classico degli Yoga Sutra di Patanjali, insomma.
Ma qui mi va di provare tutto. Dopo tutta la settimana passata a danzare, lo yoga del sabato sera non può che aiutarmi a stirare e rilassare i muscoli.

La classe
Arrivo alle 18 meno qualcosa, non sono la prima. Prendo il tappetino e imito gli altri. Via le scarpe. Questa è la palestra più pulita del mondo. Fra il momento in cui stendi in materassino e il momento in cui ti ci metti sopra, una solertissima signora delle pulizie riesce a passare uno straccio imbevuto di una sostanza azzurra disinfettante. Mi sdraio, mi stiro, porto le ginocchia al petto, massaggio la schiena. Mentre faccio tutto questo la sala si riempie. Siamo almeno una decina, di varie età e varie corporature e ci sono ben 6 uomini, cosa che normalmente nelle classi occidentali non capita. Ci sono due ragazze cicciottelle, una magrissima e superfashion con pantaloni a vita alta molto fascianti, tre signori non giovanissimi in tuta, un ragazzo con la pelle chiara e dei pantaloni coloratissimi, il mio vicino piuttosto robusto, un giovane molto palestrato in canotta e pantaloni corti.

La lezione
Alle 18.10 arriva l’insegnante, una ragazza minuta con dei bellissimi occhi allungati, gli zigomi alti e i capelli raccolti in una coda nera.
Si parte decisi: il gatto 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10 su la gamba destra e il braccio sinistro, cambiare
lato 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, spostare di lato la gamba, tenere (“stay there”) 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, il cane 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, la montagna, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, sposta il fianco di lato 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10 cambia, etcetc…. ecco arrivare altre due ragazze, ci stringiamo, poi arrivano posizioni un po’ più complesse in cui flessibilità ed equilibrio si combinano con la forza, dal cane spostare la gamba destra fra le mani, poi metterla a lato della mano destra, aprire il braccio sinistro, guardare le dita 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10 la ragazza vicino a me arranca, il ragazzo pure, si sta attorcigliando su se stesso, la maestra arriva a districarlo (“stay there”), dopo tutta la danza della settimana mi sembra rilassante anche se è bello tosto, afferra i piedi, non piegare le ginocchia 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, lei passa e preme un po’ di schiene, poi una specie di “barca” per rinforzare gli addominali: sedere a terra, gambe su, schiena indietro e braccia aperte 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, ancora 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, ci sono parecchi cedimenti, i piedi crollano a molti, c’è la sorpresa, ancora 5: 1, 2, 3, 4, 5, flessioni sulle braccia 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, gomiti piegati e “stay there”.
Seduti sui talloni con le ginocchia piegate (ahi a, questo proprio non lo posso fare con mio menisco rotto), ci provo apprenda gamba sinistra di lato, si può fare, ora giù con la fronte e la schiena piatta, vado ma sto col sedere un po’ su per via del ginocchio. Ohnno arriva la teacher e cerca di schiacchiarmi. La imploro “my knee is broken”, è rotto… se ne va, sono salva.
Pausa: due minuti. Tutti bevono. Anche io, ma poco perché non so cosa mi aspetta. E faccio bene. 10 saluti al sole velocissimi e belli tonici e poi ancora 5. Varie posizioni della “seggiola”: in piedi, uniti, si scende con il sedere in squat, varie soste a varie altezze e sempre 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10, “stay there”. Questa seconda parte è bella faticosa, ma almeno non bisogna ricordare passi e saltare.

Il rilassamento
E ora relax. Evviva. Parte un giro di consapevolezza: rilassa l’alluce, le dita dei piedi, le caviglie, etc… ma è superveloce, non ho neanche tempo di sentire i pezzi nominati. E alla fine “il tuo corpo è leggero, leggero, leggero”. Sarà anche uno yoga un po’ ginnico però è vero, il mio corpo è leggero e anche se in velocità, lo stretching ha massaggiato e allungato i miei muscoli che hanno tanto danzato. Vado a casa più leggera.

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