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Atene in autunno: quanta luce e bellezza. Cinque motivi per vederla ora

Atene in autunno: quanta luce e bellezza. Cinque motivi per vederla ora

Ero stata ad Atene ai tempi del liceo: un viaggio nella Grecia classica dove, finalmente, tutta la fatica fatta sulle versioni di greco, sugli ariosti e gli spiriti aspri era stata ripagata con l’arte, i cieli blu, la storia. Mi ricordavo il caldo sulle pietre di Micene, la ricerca di alberi a Epidauro, Olimpia, Delfi.

Ho ricevuto un viaggio ad Atene come regalo per il mio compleanno novembrino. Che meraviglia. Mi è piaciuta moltissimo ed ecco qui cinque motivi per andare in Grecia ora:

 

1 la temperatura mite. Non fa freddo, si sta bene. Vedere l’acropoli senza bramare una bottiglia di acqua o un ventilatore o una folata di aria condizionata ma potendosi concentrare sulla bellezza delle Cariatidi e del Partenone senza temere di svenire per il colpo di caldo e sole è impagabile;

 

2 la fioritura dei mandarini: ovunque gli alberi in città sono pieni di frutti e profumano;

 

3 il non affollamento: si può girare intorno alle statue del nuovo Museo dell’Acropoli. Ha vinto molti premi per essere innovativo. Sembra un museo del nord Europa, elegante e funzionale e  in una struttura tipo Tate Gallery di Londra con tanto vetro e tanto spazio;

 

4 il cielo e la luce: le nuvole arrivano rapide e vanno veloci, impetuose, corporee. Sembra di sentire la voce degli dei. E poi una nube scura, quasi un tuono: è Zeus, e poi c’è Poseidone. E Atena. E tutti gli altri;

 

5 le sorprese culinarie e non solo, le taverne semplici, le cucine familiari, il retsina nel bicchiere che sa di resina di pino. Tutto questo c’è anche in estate ma in inverno è un regalo in più: ci ricorda che le stagioni si alternano, al buio segue la luce, al freddo il caldo. Tutto è impermanente, panta rei.

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