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Vecchia sciarpa adieu. Adesso c’è la anellosciarpa (o come si chiama)

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Vecchia sciarpa adieu. Adesso c’è la anellosciarpa (o come si chiama)

Si impiglia, punge, si srotola. Se la metti sotto ti ingolfa. Se la metti sopra scivola via. Se la annodi ti senti soffocare. Se la lasci sciolta la trovi per terra. Cosa è? La sciarpa, calda compagna dell’inverno, protettrice dei colli sensibili, sicurezza avvolgente e confortante.
Da quest’anno però (io la prima, rosa, di viscosa, con un grosso fiore, l’ho comprata a Londra a luglio 2011) c’è lei: la meravigliosa sciarpa cucita. Un anello di lana o seta o cotone che ha tutti i vantaggi della sciarpa tradizionale senza avere nessun difetto. Se la provi non riesci a tornare a quella vecchia.
Comoda, veloce da sistemare e versatile, è anche bellissima. Vuoi mettere avere al collo una linea retta oppure un cerchio, a livello simbolico? La linearità contro la ciclicità, l’evoluzione contro l’eterno ritorno al sempre uguale, il rigore contro la flessuosità. E non solo. Se la pieghi una volta diventa un simbolo dell’infinito. Da portare proprio fra testa e cuore. Per guardare lontano e pensare in grande. Per intuire le suggestioni del cosmo e interiorizzarle.

Primo articolo di frivosofia, filosofia della frivolezza

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