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Insegnare ad amare il vino, passione rosso rubino

corso degustazione

Insegnare ad amare il vino, passione rosso rubino

Non sono mai riuscita a immaginarmi “profia”. Ho sempre pensato che insegnare non facesse per me. E invece negli ultimi anni, mi sono divertita a insegnare danza orientale, soprattutto alle signore over 70, e italiano agli stranieri. La soddisfazione di vedere una signora non più in forma che danza sentendosi bella o sentire un ragazzo analfabeta che viene da un paesino sperduto dell’Africa leggere quasi correttamente è un’emozione impagabile.
Senti che hai fatto qualcosa di bello, utile, che lascia il segno. Senti che hai migliorato un pochino la vita di qualcuno. Senti che hai trasmesso qualcosa, almeno una passione. Mentre insegni ti adegui continuamente al tuo pubblico, ti senti vivo e impari come non hai imparato mai.

Ieri è finito il mio primo corso di “Tecniche di degustazione e cultura del vino” presso il CIFI di Torino: 7 incontri di 3 ore ciascuno, ma in realtà sono stati 8 perché tutti i miei 15 meravigliosi allievi hanno voluto il bis, soprattutto della parte di degustazione.
Nei sette incontri siamo partiti da cenni di storia, viticoltura, enologia; abbiamo approfondito l’analisi sensoriale con esame visivo, olfattivo e gustativo; abbiamo imparato a riconoscere e usare i termini; abbiamo imparato a leggere le etichette; a stappare, servire e decantare; a come e dove conservare il vino; abbiamo accennato a spumanti, passiti, birre e distillati e ci siamo dedicati all’abbinamento. Abbiamo anche incontrato Paolo Damilano, produttore di Barolo, per conoscere il vino dal punto di vista di chi lo fa.
A ogni incontro abbiamo bevuto almeno 2 vini, facendo la scheda di degustazione e divertendoci molto fra battute e domande di ogni genere.
Sarà l’argomento del corso, sarà la classe composta da 15 persone molto diverse ma accomunate da una bella passione: autisti GTT, un medico, un architetto, un meccanico, ragazze e ragazzi che lavorano nel mondo della ristorazione ma anche nella grafica o impiegati; sarà la primavera ma il corso è stato bellissimo. Allievi curiosi, attenti, con un sacco di domande, serate in cui nessuno se ne voleva andare dopo 3 ore, risate e convivialità. Il piacere di stare insieme!
Ringrazio Fabrizio, col quale ho lavorato tanto su ricette e cucina per avermi segnalato a Valentina che mi ha subito coinvolta. Ringrazio i miei allievi che mi chiamano “maestra”, che vogliono organizzare cene e visite in cantina, che sono curiosi e appassionati e che ieri nella degustazione alla cieca hanno riconosciuto tutti e 3 i vini che avevamo già assaggiato nelle lezioni precedenti. Vuol dire che il corso ha funzionato. E poi finalmente i miei allievi hanno imparato a non usare “abboccato” o “dolce” per un vino che è certamente “secco”.
Sono belle soddisfazioni. Come il desiderio di fare il corso di approfondimento. Grazie ragazzi. Salute!

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