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Oscar: alla fine i Lumière battono sempre Méliés

Notte degli Oscar: vince il cinema. Il film che racconta se stesso. Soprattutto vince la nostalgia per i film del passato. Ma fra la voglia di realtà (The Artist) e la seduzione dello spettacolo (Hugo Cabret) vince la fotografia del reale. Forse perché sognare fa troppa paura e bisogna mantenere un aggancio con la realtà. La battaglia fra il ben confezionato The Artist diretto da Michel Hazanavicius e interpretato splendidamente da Jean Dujardin e Bérénice Bejo e l’immaginifico, pur con qualche lungaggine, Hugo Cabret di Martin Scorsese celebra il cinema, le sue origini e la sua natura, doppia, sin dalle sue origini.

Mediazione fra vivi e morti: la sposa cadavere

Un vivace mondo dei morti e un morto mondo dei vivi. In mezzo una mediazione fra terra e cielo, colore e grigiore, amore e morte.
È quello che avviene ne La sposa cadavere (The Corpse Bride, 2005) un film di Tim Burton in stop motion, muovendo dei puppets, delle bambole, che ricalca la vicenda di Nightmare before Christmas arricchendola di un sottile tocco psicologico che aggiunge veridicità ai personaggi. Qui la lavorazione è più fluida, grazie alla tecnica gear and paddle, un complesso sistema di ingranaggi posti dentro la bambola, che consentono di cambiare, con delle brugole, l’espressione facciale.

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Guarda come dondolo Il ritorno dello swing

Le gambe si muovono come se non avessero ossa, con le ginocchia che vanno in ogni direzione; i gomiti e le spalle disegnano spigoli e angoli improbabili, il bacino guida il movimento mentre il peso sfida la forza di gravità. E si ride di gusto. Sembra la descrizione dei personaggi dei cartoni animati degli Anni ‘20. Effettivamente la musica, il ritmo e l’atmosfera sono proprio gli stessi. Siamo a lezione di swing: l’ultima tendenza della città che balla.

pixel artwork made of REAL PEOPLE by artist Craig Alan

Hollysuq

Questo racconto è stato premiato da Repubblica di Genova con un viaggio in Tunisia. Scritto a giugno 2009.

Genova è già sempre un po´ un suq, figuriamoci quando c´è Suq. In quei giorni la città amplifica la sua vocazione di porto, scambio, intreccio e contaminazione fra popoli, culture e sapori diversi. Sono curiosa, vengo da Torino, prima volta a Suq.

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Il fuoco del tango per salvarsi dalle solite Feste

Sfide di coppia, lezioni e stage sulle nuove tecniche

 

Il tango è un incontro. Tanti incontri. Quello fra l’uomo che propone e conduce e la donna che dispone e seduce. Quello fra speranze e delusioni, nostalgie e sospiri, slanci e malinconie. Quello delle gambe che si inseguono, si sfuggono e si attorcigliano su ritmi malinconici e sinuosi. Quello delle braccia che stringono e avvolgono. Quello fra gli sguardi languidi e maliziosi dei tangueri. Quello fra Torino, capitale italiana del tango con i suoi tanti praticanti sempre in aumento e il resto del mondo appassionato di questo ballo unico e spettacolare. Da domenica 25 dicembre a venerdì 6 gennaio si svolge la 9°edizione del Festival internazionale di Tango Torino Anima Tango all’Aldobaraldo (programma completo su www.aldobaraldo.net). Dodici giorni di emozioni, suoni e suggestioni.

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