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Furti sui treni: non abbandonare mai posto e bagaglio.

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Furti sui treni: non abbandonare mai posto e bagaglio.

Una carissima amica ha avuto una disavventura a Bologna, viaggiando con Italo. Questa è la sua storia.
Svelo subito come è finita: Italo si è tirato fuori da ogni responsabilità. Questa è la sua lettera di reclamo, che non è servita a nulla.

Spett. Direzione Italo,

scrivo per segnalare un fatto molto spiacevole accadutomi domenica scorsa, 23 settembre, a bordo del treno Italo 9926, in partenza da Roma Tiburtina alle ore 10,10 destinazione Milano Porta Garibaldi.
In prossimità della stazione di Bologna, trovandomi accidentalmente presso la porta del treno e non potendo raggiungere il mio posto per la presenza di bagagli lungo il corridoio, sono scesa per favorire il transito degli altri passeggeri (premetto che a Firenze il treno era stato fermo circa 10 minuti, quindi ritenevo di avere tutto il tempo per scendere e risalire). Nel frattempo rispondevo ad una telefonata arrivatami in quel momento senza allontanarmi dalla porta. Sfortunatamente però, dopo appena due minuti e senza che me ne accorgessi in tempo, iniziava la chiusura della porta.
Ho cercato in tutti i modi di bloccarla, ma non è stato possibile. Il treno ha chiuso le porte, è stato ancora fermo per qualche secondo e poi è ripartito lasciandomi sulla banchina del binario. Immediatamente è arrivata una ragazza del personale di terra che mi ha accompagnata a Casa Italo provvedendo a telefonare a bordo treno per il recupero del bagaglio, che consisteva in un piccolo trolley e una custodia colorata contenente un MacBook Air. Detto bagaglio era posizionato nell’apposito alloggio sovrastante il posto a me assegnato (carrozza 10, posto 11). Dopo circa 2/3 minuti richiamano dal treno dicendo, testualmente: “Il bagaglio è stato recuperato”. Sono stata informata che avrei dovuto ritirarlo presso Casa Italo alla stazione di Porta Garibaldi.
Con grande disagio da parte mia, anche perché avevo un impegno importante ad Alessandria nel pomeriggio e avrei perso tutte le coincidenze, ho acquistato un biglietto per la Freccia Rossa delle 13,37, al costo di 40,00 euro, ho raggiunto la stazione Centrale di Milano e da lì, con la metro, mi sono recata al luogo indicato per il recupero del bagaglio dove arrivavo alle ore 15,00 circa. Qui, con mia grande sorpresa e disappunto, scoprivo che la custodia del computer era stata aperta e il computer sottratto.
Ho chiesto spiegazioni al personale di casa Italo Porta Garibaldi e mi hanno detto che a loro il bagaglio era arrivato in quel modo. Quando ho segnalato che alla stazione di Bologna mi avevano assicurato di aver recuperato il bagaglio, mi è stato detto che recuperare un bagaglio, per il personale del treno, significa “accertarsi della sua presenza nel posto segnalato e lasciarlo lì fino alla stazione di arrivo!!!”.
Il che significa che il mio bagaglio, non solo è rimasto abbandonato sul posto per circa due ore di viaggio, ma che tutti i passeggeri, alla fine, si sono accorti che quel bagaglio era incustodito!
Nonostante ciò, ritengo improbabile che il computer sia stato sottratto da un passeggero, perché, in questo caso, avrebbe portato via il computer con tutta la custodia, perché aprirla, sfilare il computer e rimettere la custodia al suo posto avrebbe certamente attirato l’attenzione degli altri passeggeri. Ovviamente non ho elementi per provare i miei sospetti, ma sicuramente sarebbe stato molto più semplice per un addetto del treno fare questa manovra, magari durante il trasporto del bagaglio dal treno a Casa Italo, oppure in un altro momento.
Per questo chiedo di verificare l’accaduto tra il proprio personale, anche chiedendo conferma dello svolgersi dei fatti al personale di terra e al desk di Bologna, al responsabile di carrozza e al personale presente a casa Italo di Milano Porta Garibaldi.

Io ho segnalato il fatto anche alla signorina di Pronto Italo che mi ha chiamato nella serata di sabato per sapere se avevo recuperato il bagaglio e ieri sera (lunedì 24), di ritorno a Roma, ho sporto denuncia presso la stazione di Polizia Ferroviaria di Roma Termini.

Sinceramente sono molto contrariata per questo episodio perché oltre alla perdita del bene di un valore economico non indifferente (circa 1000,00 euro), il computer conteneva importanti documenti di lavoro, tesi universitarie da correggere, dati personali e professionali che adesso sono andati persi.

Spero vivamente che questo mio reclamo riceva un riscontro da parte vostra, anche in coerenza con l’attenzione al passeggero che Italo dichiara essere una sua priorità. Vorrei soprattutto sapere se è prevista un’assicurazione per il furto di un bene sul treno e mi auguro che si faccia un’attenta indagine interna per verificare il comportamento di ogni singola persona dello staff coinvolta nell’accaduto.

Inoltre consiglio di avvisare sul treno che alla stazione di Bologna la sosta è brevissima, perché molti passeggeri scendono anche per fumare, e visto che a Firenze ne hanno tutto il tempo, non possono immaginare che alla stazione successiva ciò non sia possibile.

Infine, è impensabile che su un treno di ultima generazione come Italo, non esista un posto sicuro dove custodire i bagagli che, per un qualsiasi motivo sono rimasti senza il proprietario, soprattutto quando si sa che sono beni preziosi e facilmente sottraibili.

Mi preme ancora informare che amici giornalisti sono già a conoscenza dell’accaduto e sono intenzionati a diffondere la notizia a mezzo stampa.
Non credo che sia una buona pubblicità per una realtà appena nata come Italo treno.

Distinti saluti,

4 Comments
  • Roberta

    utilizzare gli amici giornalisti per diffondere la notizia a mezzo stampa non è un abuso?
    posso condividere “LA RABBIA” che pervade la tua amica,è logico inviare una lettera di reclamo.
    mi trovo a non condividere l’utilizzo di amici così “importanti” per diffondere notizie simili.
    nell’era dei social network non basta il loro utilizzo per divulgare la notizia?
    E se questa disavventura fosse capitata ad una persona normale con con amicizie normali?
    nel 2012 devo suporre che vi siano ancora certe situazioni che pensavo fossero tipiche dei secoli scorsi…

    28 settembre 2012 at 11:34 Rispondi
    • francesca

      Non è un abuso secondo me. Il bello di un sito o di un blog e che puoi ospitare le cose che ritieni belle o giuste o importanti in modo indipendente e libero. Proprio per evitare le situazioni da “secoli scorsi” come le definisce lei. Ma siamo anche liberi di non condividere. O di aprire un blog.

      28 settembre 2012 at 21:25 Rispondi
  • Rosa Anna

    “Mi preme ancora informare che amici giornalisti sono già a conoscenza dell’accaduto e sono intenzionati a diffondere la notizia a mezzo stampa.”

    io non vedo perchè perndersela tanto per qlcs che alla fine era nella lettera di reclamo…
    chi ha amici può diffonfere la notizia… se domani io resto senza pc non gliene frega niente a nessuno… se “perdo” il mio portatile ho solo quello e pace… mi ci vorrano mesi di lavoro per riprenderlo…

    29 settembre 2012 at 13:57 Rispondi
    • francesca

      Credo che i blog e i siti internet servano proprio ad allargare e rendere più democratico il potere di raccontare storie o dare notizie. Per questo, spero non le rubino mai il pc, ma dovesse succedere, me lo dica, che lo raccontiamo come abbiamo fatto con questa amica. Il pc non torna ma magari aiuta qualcuno a non subire la stessa sorte.

      1 ottobre 2012 at 14:08 Rispondi

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