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Mindfulness. diario di una mente riluttante. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

meditazione

Mindfulness. diario di una mente riluttante. Il mio viaggio nel protocollo MBSR

Day 2 week 3

Pratico pre-cena. Nella meditazione seduta riaffiora un pensiero. Ho combattuto tutto il giorno con il desiderio di telefonare a una persona che mi ha scritto stamattina e che appartiene a un passato che non passa. Poi stasera non ha risposto e ci siamo mandati un po’ di messaggi. Sarà sbagliato ma sto meglio.

Nella pratica seduta sento molto bene uno spiffero su un piede e l’appoggio e le mani. Nel viaggio mi vengono in mente cose buffe, fra cui l’hennè che dovrei fare e mi ritrovo nel pensiero dei capelli da tagliare, del lavandino del parrucchiere, se fare l’hennè prima e dopo. Mi accorgo che la mia mente è li quando ormai si è già raccontata una lunga storia. La riporto qui ma lei riparte pensando alla cena. Poi alla valigia da fare domani. Sul respito sento molto bene la maglietta sotto la felpa che si alza e abbassa all’altezza della pancia. Sento più quello o le narici? Lotto un po’ poi scelgo la pancia.

Nella pratica camminata mi viene da sperimentare camminate nuove, mi viene da giocare. Amo avere gli occhi che non guardano nulla ma vedono tutto, amo i giri, amo sentire il punto di appoggio.

A un certp punto mi viene da piangere. Poi penso a quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho fatto danza sensibile. Torno qui. Come sarà la mia nuova scena del libro? Ho evitato i luoghi comuni? Sono originale e progresiva nel far prendere vita a un’emozione? Torno qui. Penso dopo farò il diario. Mi ancora non nel qui e ora ma nel tra poco. E mi piace. Suona. Già finito? Cucino. Scrivo. Sento odore di wurstel vegani bruciati ma non riuscivo a mettere di scrivere.

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