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Dolcetti di azuki: il dessert poco dolce che arriva dal Giappone

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Dolcetti di azuki: il dessert poco dolce che arriva dal Giappone

La marmellata di fagioli rossi azuki, anko in giapponese, è di quei dolci che piacciono anche a chi non ama il dolce stucchevole.
Si tratta di quella marmellata che costituisce la farcitura dei dorayaki, le due frittelle tenute insieme appunto dall’anko. Per aiutarvi a capire di cosa stiamo parlando se non lo avete mai assaggiato, è quello che dà il nome a Doraemon, il gatto robot azzurro dei cartoni animati.

Questa ricetta è nata invece per rimediare a un esperimento. Per fare l’anko si lasciano in ammollo almeno 6 ore 200 g di azuki (reperibili nei negozi orientali ma anche nei bio), poi si fanno bollire coperti di acqua. Dopo un’oretta si aggiunge un pizzico di sale e 200 g di zucchero.
Io avevo paura che diventasse troppo dolce, allora ho messo solo 3 cucchiai colmi di miele.
Era così poco dolce che ho fatto questa variante: ho sbriciolato alcuni biscotti di farro e cramberries, rigorosamente vegani, senza latte e uova, e ho arrotolato le palline di fagioli rossi sopra, in modo che si riempissero di frammenti di biscotto. Sorprendentemente buoni come gusto e consistenza.
Ottimi come dessert e a colazioni. Perfetti con una tazza di the verde.

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