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Dalla Gallia alla Galizia. Giorno 6: oceano, Cabo Fisterra e Muxia.

Muxia

Dalla Gallia alla Galizia. Giorno 6: oceano, Cabo Fisterra e Muxia.

Sempre con lei, partiamo da Santiago verso l’oceano. Passiamo da Noia, che come dice il nome non è niente di speciale ma ci fa scoprire le Rias Baixas, la Galizia più turistica, con le spiagge più accessibili, ma anche qui c’è poca gente.
Passiamo da Muros e viaggiamo accompagnati dal profumo che vorrei imprigionare: eucalipti, pini, oceano, col vento che vorrei avere addosso ogni giorno e i colori nitidi che vorrei vedere ogni giorno, il cielo blu blu, il prato verde, i fiori fuxia, le nuvole bianche veloci.


Arriviamo a Cabo Fisterra. dove i pellegrini usavano e usano bruciare gli abiti del viaggio per ripartire da zero. Oggi l’odore di fibre tecniche ha qualcosa di tossico e plasticoso ma il fascino dell’oceano è imperturbabile. Maestoso. Solenne. Ribelle.
Da Cabo Fisterra arriviamo a Muxia, piccolo villaggio di pescatori. Appena fuori dal paese c’è il santuario de Virxe da Barca, il punto in cui la Vergine Maria apparve a San Giacomo approdando su una barca di pietra. Lo scafo e la vela sarebbero fra le rocce e avrebbero poteri terapeutici: passare 9 volte a 4 zampe sotto un arco che sembra una cresta iliaca non farebbe venire il mal di schiena.
Noi ci armiamo di birra Estrella Galicia e ci accomodiamo sulle rocce vista tramonto sull’oceano. Non siamo i soli ma c’è molto spazio. Schiaffeggiati dal vento e da qualche spruzzo restiamo immobili a godere questo spettacolo che avviene alle 21.30. Meraviglia. Siamo pronti per la cena nell’hotel de encanto a de lolò.
8 camere, design curato, personale giovane e gentile, cena deliziosa a base di pesce e per finire il tomillo, l’infuso di timo per digerire e dormire bene. Buenas noches.

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