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Dalla Gallia alla Galizia. Giorno 5: cattedrali da Burgos a Santiago.

Burgos

Dalla Gallia alla Galizia. Giorno 5: cattedrali da Burgos a Santiago.

Sempre con la nostra gloriosa 500 gialla partiamo per una lunghissima giornata di viaggio verso Santiago de Compostela. L’auto è piccola e anche la navigatrice. L’autista è invece 1.90 per 120 kg, eppure una volta incastonato al suo posto non è scomodo per nulla. Insomma una piccola grande macchina.
La prima sosta è Burgos, dove la splendida cattedrale del 1221 accoglie gruppi di pellegrini e soprattutto pellegrine. Ne abbiamo incontrati tanti in questo viaggio: da soli, in coppia, in bici, ma la tipologia che vediamo più spesso sono le tre o, ancora di più le quattro amiche non più giovanissime, sui 50-60 anni con capelli bianchi, zaini in spalla e conchiglie di San Giacomo che pendono dalle tasche dello zaino. Molte hanno i sandali ai piedi e gli scarponcini legati dove riescono, bastoni telescopici, cappelli giganti e una gran voglia di divertirsi. le vedi spesso fare colazione, bere birra al pomeriggio o fare foto nelle chiese incitandosi a vicenda.


La cattedrale di Burgos è gotica con influenze tedesche, francese e olandesi. Magnifica la volta a forma di stella a 8 punte, lo scalone dorato e il chiostro. El Cid e sua moglie sono sepolti qui.
Partiamo per Santiago di Compostela. Io l’avevo vista da ragazzina e ne avevo un ricordo come di città fredda e grigia. Per fortuna si cambia, la città è bellissima con la sua micropioggia e l’aria frizzante. Le scritte in galiziano assomigliano moltissimo al portoghese, ad esempio gli articoli sono uguali o, os, a, as e non lo, los, la, las come in spagnolo. Ma non solo. La città è vivace, allegra, piena di gente con zaini, pellegrini felici ed emozionati, cornamuse e musica celtica. Siamo in Galizia, che meraviglia.
La cattedrale è maestosa, uno dei più grandi santuari della cristianità. Emoziona passare sotto il portico da Gloria che accoglieva già i pellegrini medievali. Nella cripta sono conservate qui le reliquie di San Giacomo. ma la cosa che attira di più è la statua gigante che si può abbracciare dietro l’altare maggiore.
Purtroppo l’enorme botafumeiro, l’incensiere che in 8 fanno oscillare sull’altare nelle funzioni più importanti non è in uso. Ci proviamo domani mattina che è domenica. Magari veniamo a messa. Male non ci farà.

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