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Dalla Gallia alla Galizia. Giorno 2: Rennes le Chateau e i Pirenei.

Rennes le Chateau

Dalla Gallia alla Galizia. Giorno 2: Rennes le Chateau e i Pirenei.

Al mattino presto Rennes le Chateau, luogo chiave dei misteri scoperti dall’abbé Saunière alla fine dell’Ottocento, fra cui un sepolcro attribuito a Gesù Cristo e altri tesori, ha un fascino molto speciale. Non c’è nessuno ma l’ampio spazio per i parcheggi lascia pensare a una meta turistica presa d’assalto. Una luce dorata illumina la pietra del paesino e la Chiesa di Santa Maddalena, dove ad accoglierti è il demone Asmodeo che sorregge un’acquasantiera. Non so se è la suggestione dei racconti o le statue, tutte molto particolari nella chiesa, ma tutto fa intuire la possibilità di un’altra verità, fosse anche costruita ad arte. Comunque una visita alla torre biblioteca e al parco da cui si gode una vista spettacolare sulle colline con balle di fieno, prati, casette è d’obbligo.


Un grande cappello recintato sulla strada segnala la via per Rennes. Andiamo a Puivert, il cui castello è quello de La nona porta di Polanski e scopriamo il museo di Quercob: piccolo ma curatissimo esempio di vita quotidiana con cucina, mestieri e attività antiche, splendidi strumenti musicali e la possibilità di ascoltare antiche canzoni occitane.
Sulla strada per i Pirenei spagnoli, passiamo da Andorra, delirante principato di shopping selvaggio (non c’è iva) e un tortuosissimo percorso lungo le montagne, quelle della famosa Vuelta spagnola ci porta a Formigal, paesino di montagna e stazione sciistica. Siamo venuti qui perché domattina vogliamo fare un giro sul trenino di Artouste, il più alto d’europa secondo i francesi e secondo la lonely.
Vedremo.

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