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Se l’amore impossibile sfida la ragione: “John From” di João Nicolau

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Se l’amore impossibile sfida la ragione: “John From” di João Nicolau

Su La Stampa, 26 novembre 2015, TFF

Un’estate lenta e assolata, un’adolescente annoiata e curiosa, la voglia di innamorarsi. Con «John From» il regista portoghese João Nicolau ci porta in un mondo in cui realtà e fantasia si fondono poco per volta una nell’altra fino a mescolare definitivamente ogni traccia di confine possibile. Cosa è vero e cosa è finto? Forse, se una cosa la si desidera fortemente, è vera, indipendentemente dalla realtà.
Rita ha quindici anni e trascorre le giornate prendendo il sole sul balconcino riempito di acqua, ignorando i genitori, suonando un organo sgangherato in un centro polifunzionale e soprattutto insieme all’amica Sara: si chiamano con un soprannome in codice, Paolo Rodrigo, parlano di ragazzi e di come conquistarli, vanno alle feste, bevono, fanno e disfano trecce, si danno consigli sull’abbigliamento, scrivono bigliettini che nascondono nell’ascensore anche se si vedono di continuo.
Ma ecco che un nuovo vicino, il fotografo quarantenne Felipe con la figlia piccola Beatriz, va a vivere nello stesso palazzo. Rita lo vede e si innamora: lo spia, lo insegue, diventa un’ossessione. Appena Rita scopre che Felipe è l’autore delle foto della mostra sulla Melanesia nel centro dove suona l’organo, la sua strategia di conquista passa attraverso una graduale trasformazione di se stessa e dell’ambiente intorno a lei. Ascolta solo musica di Papua Nuova Guinea portando le casse dello stereo sul balcone dove prende il sole, studia su internet la popolazione, l’arte, gli usi e i costumi, si dipinge il volto e le braccia con segni gialli e rossi, indossa una piuma che ha rubato alla mostra e con la determinazione di chi ama in modo assoluto prosegue nel suo folle ma naturale viaggio, racconta alla mamma che il simbolo dell’aereo di cui ha riempito la casa «si chiama John From perché gli americani lanciavano casse di cibo con gli aerei e qualcuno si è presentato come John from Usa» mentre il balcone si popola di piante tropicali e tutti indossano collane e capi della Melanesia.
Divertente, leggero e profondo, il film ha il pregio di trattare l’innamoramento di una ragazzina per un adulto come una cosa che avviene, semplicemente, senza giudizio, senza malizia e senza sospetto di nessuna malattia. E allora tutto diventa possibile, anche un finale che sfida ogni razionalità. Magia possibile solo al cinema.
Oggi alle 22 al Reposi 3, domani alle 11.45 al Reposi 3 e sabato alle 11,30 al Lux 3.

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