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15° Festival Cinemambiente: cartoni animati quasi vegetariani

15° Festival Cinemambiente: cartoni animati quasi vegetariani

Cibo e ambiente. Un binomio serio ma su cui si può anche scherzare quello esplorato oggi con i cortometraggi del 15° Festival Cinemambiente di Torino: documentari e videoclip, spot e animazioni per una riflessione insolita sul tema.
Alimentum di Davide Colferai è un’esplorazione sulla storia dell’alimentazione e dei suoi cambiamenti nella zona di Treviso. Cosa significa terra? Tradizione? Chi sa ancora che il bocciolo del tarassaco può essere messo sotto sale o sotto aceto come un cappero? Dalla birra prodotta con farro al Prosecco partendo dall’ambiente unico in cui cresce un percorso nella sostenibilità.
È un pollo, con la voce di una ragazza, a raccontarci come si vive nelle gabbie di un allevamento intensivo alle porte di San Paolo del Brasile in Tastes like chicken? di Quico Meirelles. Un punto di vista insolito e originale per raccontare orrori che preferiamo ignorare: dall’alimentazione a ormoni e antibiotici alle luci accese anche di notte per continuare a mangiare e crescere sapendo quale sarà la fine, ma il nostro pollo ha altre ambizioni…
Interessantissimi i film di animazione proposti.
Oh Willy di Emma de Swaef e Marc James Roels è un film in stop-motion ambientato in un mondo naturista e lanoso: di lana sono le montagne, gli ambienti e persino il wc di questa tenera storia di ritorno alla natura.
Piacevolissimo Une petite histoire des changements climatiques di Joris Clerté che in meno di due minuti re con pochi tratti di matita, acconta l’alternarsi di glaciazioni e periodi di surriscaldamento del pianeta coinvolgendo anche personaggi storici come Erik il Vichingo che chiama Greenland la Groenlandia perché è verde o Luigi XIV che gela.
Grande divertimento in Veggie Propaganda di Kristen Palana, una riflessione sulla musica dei newyorchesi Penultimate sui benefici ambientali, economici e salutistici di mangiare vegetariano o, meglio ancora vegano. Perché da bambini ci insegnano a volere bene agli animali e poi ci insegnano ad ucciderli? Il tutto raccontato con leggerezza e senza suscitare sensi di colpa. Non dobbiamo diventare intransigenti o fare proseliti: semplicemente mangiare meno carne. Conviene. A tutti.
Da non perdere stasera Cafeteria Man di Richard Chisolm: l’esperimento che ha coinvolto 83.000 studenti di Baltimora protagonisti di una dieta fresca e non basata su piatti pronti. Merito del cuoco Toni Geracy, cuoco di New Orleans e capo del progetto di educazione alimentare che ha coinvolto ragazzi, genitori, agricoltori e cuochi. La cucina diventa cultura da godere con gli occhi, le papille e la pancia.
E martedì alle 18 La cuisine au plancton di Jean-Yves Collet che ha realizzato un film sullo chef Marc Foucher sperimentatore di menù a base di plancton, fonte di proteine, vitamine, oligoelementi e, naturalmente, omega3.

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