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Francesca Rosso – About me

Del suono delle parole, del gesto di una mano, del viaggiare leggera. C’è qualcosa che amo da sempre: la danza. Mi sono laureata in storia e critica del cinema con una tesi su Pina Bausch. Sono partita per Wuppertal e ho intervistato la musa del Tanztheater che usciva dalle prove con le borse piene di sedani. In 6 mesi di Erasmus nella Ruhr, in Germania, ho imparato la lingua e ad amare l’Europa.

Dopo la scuola di giornalismo di Urbino e 10 anni da copywriter, ho scritto Cinema e danza, storia di un passo a due per UTET Università: una storia d’amore dalle lanterne magiche a Tarantino.

Ho scoperto che un buon vino su un buon cibo creava qualcosa di speciale sono diventata sommelier, ho fatto corsi professionali di cucina e, come direttore di ioMediterranea, ho imparato a coordinare una rivista seguendo anche foto e videoricette.

Collaboro con la cronaca di Torino de La Stampa.

Appena laureata, il mio nome è apparso sbagliato sul giornale e io ho chiamato per protestare. Collaboro con unimondo e ho scritto il blog mynameisbarbera.

Ho scritto Zuppe, zucche e pan di zenzero, la cucina mostruosa di Tim Burton per Il leone verde in cui il cibo è il fil rouge di un’idea visionaria del cinema e della vita.

Sono tornata a studiare da grande: dopo un master in mediazione culturale e religiosa ho concluso un dottorato sulla dimensione comunicativa della danza nel cinema di Bollywood degli ultimi 20 anni.

Per fare ricerca sul campo ho vissuto 3 mesi a Mumbai e uno in giro per l’India. Ne è nato un blog per La Stampa: Bollywood Party che è poi diventato anche un E-book.

Danzo odissi, danza classica indiana dello stato dell’Orissa e, appena possibile, vado a studiare a Bhubaneshwar. Il trio con cui danzo si chiama Kalinga.

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