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foto di Elvis Flanella

Francesca Rosso

About me

Da bambina scrivevo poesie di notte con una lucina sotto le coperte per non svegliare mia sorella. Al liceo mi chiedevo a cosa servissero tutte quelle versioni e ripetevo il mantra “apre la mente” ma non l’ho ancora capito adesso. All’Università mi sono innamorata del film di Pina Bausch Die Klage der Kaiserin e sono partita per 6 mesi di Erasmus nella Ruhr, in Germania, per incontrarla. Mi sono laureata con una tesi su cinema e danza.

Dopo la scuola di giornalismo di Urbino e più di 10 anni da copywriter ho scritto Cinema e danza, storia di un passo a due per UTET Università.

Ho scoperto che un buon vino su un buon cibo creava qualcosa di speciale sono diventata sommelier AIS e ho seguito corsi professionali di cucina.

Ho scritto Zuppe, zucche e pan di zenzero, la cucina mostruosa di Tim Burton per Il leone verde.

Adoro studiare: ho un master in mediazione culturale e religiosa che mi ha portato a Londra alla Tony Blair Faith Foundation e al Festival Religion Today di Trento e un dottorato sulla dimensione comunicativa della danza nel cinema di Bollywood degli ultimi 20 anni. Il lavoro è stato pubblicato da Aracne: La danza nel cinema di Bollywood.

Per fare ricerca sul campo ho vissuto 3 mesi a Mumbai e uno in giro per l’India. Ho scritto Bollywood Party, blog e-book per La Stampa, il giornale con cui collaboro.

Danzo da sempre e mi piacciono tutte le pratiche di movimento. Dal 2005 pratico yoga e dal 2016 sono diventata istruttrice. Conduco seminari di consapevolezza corporea.
Nel 2009 è arrivata l’odissi, stile classico indiano e quando possibile, vado a studiare a Bhubaneshwar. Il trio con cui danzo si chiama Kalinga.

Nel 2018 ho iniziato a meditare grazie al protocollo MBSR (Mindful based stress reduction) e sto frequentando un master alla Sapienza per poter condividere con altre persone il benessere che viene dal lasciar fluire.

Non più, non ancora (marzo 2019), Golem edizioni, è il mio primo romanzo.